bronco.mu
GOCCE 30 ml
DISTURBI RESPIRATORI - TOSSE
TONSILLITI - FARINGITI - LARINGITI
I
componenti del fitocomplesso BRONCO MU svolgono un’azione sinergica
in grado di conferire al prodotto particolari effetti fluidificanti, espettoranti
e sedativi della tosse secca e catarrale. Può essere utile contro
i disturbi, stagionali o no, dell’apparato respiratorio caratterizzati
da tosse, catarro, difficoltà all’espettorazione. |
FORMA FARMACEUTICA
Flacone da 30ml
COMPOSIZIONE
Thymus serpillum (timo) - sommità fiorite
Drosera rotundifolia (drosera) - pianta intera
Verbascum thapsus (verbasco) - parti aeree
Eucalyptus globolus (eucalipto) - foglie
Plantago lanceolata (piantaggine) - pianta intera
MODALITÀ D'USO
10 gocce 3 volte al dì. Si consiglia di diluire le gocce in acqua,
tè o latte che, nella stagione invernale, possono essere caldi. |
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PROPRIETÀ DEI COMPONENTI
Thymus serpillum:
Studi farmacologici recenti hanno dimostrato che l’effetto spasmolitico
sia attribuibile alla frazione flavonica e l’effetto espettorante
alla presenza dei terpeni. A timolo e carvacolo rimangono invece l’azione
antitussiva e antibatterica. L’attività espettorante e secretomotoria
del Timo viene inoltre attribuita alla presenza di saponine. All’azione
antisettica segue un aumento della secrezione bronchiale ed un potenziamento
dei movimenti ciliari nei bronchi. L’impiego più moderno
e recente del Timo è come immunostimolante: secondo recenti ricerche
il fitocomplesso ha mostrato attività antivirale, risultando idoneo
al trattamento di alcune affezioni e complicanze delle vie aeree superiori.
Infine per la sua azione tonica è ideale, oltre che per contrastare
i disturbi e le affezioni tipiche della stagione invernale, come coadiuvante
gli stati di astenia generalizzati.
Drosera rotundifolia:
Il fitocomplesso della Drosera è ricco di principi attivi di diversa
natura, tutti riconosciuti responsabili delle proprietà della pianta.
Sono state infatti identificate classi di componenti quali derivati naftochinonici,
glicosidici, tannini, flavonoidi ed antociani, enzimi proteolitici, minerali
e acidi organici, che contribuiscono tutte alle proprietà fitoterapiche
della pianta. Gli studi di farmacologia hanno confermato una azione antispasmodica,
antitussiva e secretolitica. Si è ipotizzata una azione vagolitica
sulla muscolatura liscia.
Il costituente attivo “Plumbagina”, un derivato naftochinonico,
ha mostrato azione antibiotica in vitro, contro Gram+ e Gram- (quali stafilococchi,
streptococchi, pneumococchi, H. pertussis), virus dell’influenza,
funghi e protozoi. È stata documentata infine una azione immunostimolante,
in vitro.
Verbascum thapsus:
Gli studi esistenti confermano l’azione espettorante e antinfiammatoria
grazie all’interazione tra saponine e mucina. Sicuramente la presenza
di mucina ha un effetto coprente e protettivo degli epiteli, mentre le
saponine sono responsabili dell’azione espettorante. Gli iridoidi
potrebbero giocare un ruolo antinfiammatorio.
Eucalyptus globolus:
Le proprietà dell’Eucalipto sono attribuite al fitocomplesso
delle foglie che, essiccate, contengono dall´1 all´8% di essenza.
Le tecniche analitiche di gas-cromatografia hanno permesso l’individuazione
di ben 70 componenti dell’essenza di cui ne sono stati identificati
48: il più importante è l’eucaliptolo o 1,8-cineolo,
presente fino all’85%, in una miscela di monoterpeni e sesquiterpeni.
Le foglie sono ricche anche di flavonoidi e tannini ellagici (soprattutto
rutina), che sinergicamente con l’olio essenziale, risultano fortemente
batteriostatici, specie contro stafilococchi, enterococchi, pneumococchi
e streptococchi. Gli effetti dell’eucaliptolo sulle vie respiratorie
sono da attribuire sia ad una azione broncodilatatrice diretta, che avverrebbe
per rilassamento della muscolatura liscia dei bronchi, sia alla promozione
della produzione di un muco più abbondante e più fluido,
di facile espettorazione. L’eucaliptolo è inoltre risultato
utile per inibire la replicazione di alcuni virus (influenza e Herpes
simplex).
Plantago lanceolata:
Gli iridoidi presenti nella droga sono responsabili dell’attività
antinfiammatoria ed antimicrobica. Oggi la droga viene utilizzata nel
trattamento degli stati infiammatori in virtù dell’azione
emolliente e sedativa delle mucillagini contenute. La presenza dell’acubina
conferisce alle foglie anche un’attività antistaminicosimile.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Gli studi farmacologici non riportano tossicità e, alle dosi consigliate,
non sono riportati effetti collaterali significativi. In gravidanza e
durante l’allattamento consultare il medico.
BIBLIOGRAFIA
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