|
PROPRIETÀ DEI COMPONENTI
Amorphophallus konijac:
Il glucomannano è una fibra vegetale simile alla cellulosa ma,
a differenza di questa, è solubile nell’acqua e la sua caratteristica
distintiva è di essere in grado di assorbire liquidi fino a 80-100
volte il suo peso e di rigonfiare formando una massa gelatinosa. Chimicamente
il glucomannano è costituito da un polimero di glucosio e mannosio,
ad alto peso molecolare, compreso fra i 200.000 e i 2 milioni di Daltons,
con rapporto fra i due isomeri zuccherini di 1:1,6. I due zuccheri sono
legati con legami glucosidici beta, 1- 4. Le principali proprietà
funzionali e farmacologiche del glucomannano sono legate alla sua capacità
di assorbire liquidi e all’elevato indice di rigonfiamento (parametro
utilizzato per la valutazione del grado di purezza). Il glucomannano è
classificato come una “fibra dietetica solubile”. Preparazioni
di glucomannano sono indicate principalmente nella stipsi e nel controllo
del peso. Perché svolga la sua funzione è però indispensabile
assumere significative quantità di liquidi in concomitanza della
preparazione contenente glucomannano: nella stipsi infatti aumenta la
viscosità del bolo alimentare riducendone la permanenza nel tratto
intestinale e riducendo l´assorbimento delle sostanze nutritive;
nel controllo del peso, la formazione del gel nello stomaco contribuisce
al senso di pienezza e sazietà e modula l´assorbimento degli
alimenti introdotti, interferendo con la metabolizzazione di carboidrati
e grassi (azione ipoglicemizzante e ipolipidemizzante). L’efficacia
del glucomannano come presidio per la riduzione del peso corporeo, così
come la sua attività sul metabolismo di zuccheri e grassi, è
stata dimostrata in clinica.
A livello intestinale, il glucomannano è parzialmente idrolizzato
dalla flora batterica intestinale ma non viene assorbito, svolgendo appunto
le sue funzioni di “fibra”.
Garcinia Cambogia:
Dalla buccia del frutto della garcinia si ottiene un estratto ricco in
acido idrossicitrico (HCA), stabilizzato e reso facilmente assimilabile
come sale di calcio o di potassio, che interviene nella sintesi dei grassi
e nella regolazione dell’assunzione dei cibi. L’HCA è
infatti in grado di rallentare la sintesi endogena di acidi grassi inibendo
l’enzima citratoliasi e di diminuire l’appetito ed il fabbisogno
di zuccheri senza effetti collaterali.
Come conseguenza si ha una ridotta conversione degli zuccheri assunti
in eccesso in grassi, una maggiore produzione di glicogeno ed una conseguente
riduzione della fame.
È stato altresì dimostrato che tale acido è in grado
di intervenire nel metabolismo dei grassi riducendo i livelli di colesterolo
e di trigliceridi nel sangue.
Plantago ovata:
I semi sono particolarmente ricchi di mucillagini (arabinoxylani), proteine,
un olio e glucosidi iridoidi come l’aucubina. Le mucillagini dell’Ispaghul,
a contatto con l’acqua e le secrezioni digestive, si rigonfiano
creando un gel non digeribile, fluido, non irritante.
Le sue azioni sono multiple: ha un effetto spezza-fame, regola il transito
intestinale, rallenta l’assorbimento degli alimenti; da qui l’utilizzo
nelle cure dimagranti, nella costipazione e nelle iperdislipidemie.
Chitosano:
Il Chitosano, fibra solubile ricavata dai gusci di crostacei, formata
essenzialmente da oligomeri del mannosio e polimeri della N-acetil- glucosamina,
in ambiente intestinale si carica positivamente legando, per attrazione
elettrostatica, i peptici tossici ed i grassi.
Alghe Klamath:
Una recente analisi scientifica ha rivelato la presenza nella Klamath
dell’aminoacido feniletilammina (PEA).
La feniletilammina interviene sul meccanismo di re-uptake della dopamina.
La dopamina è una monoamina che agisce in qualità di neurotrasmettitore
anoressizzante. Gli anoressizzanti agiscono come modulatori della trasmissione
dopaminergica sia attivando la trasmissione della dopamina sia inibendone
il reuptake.
In uno studio specifico la fentermina, agente anoressizzante farmacologico,
ha prodotto nei pazienti, in un periodo di 12,4 settimane, una perdita
media di 0.87 lb. (394 gr.) a settimana. Tuttavia, la fentermina produce
effetti tossici dose-dipendenti sulla dopamina cerebrale negli animali.
La PEA agisce in modi simili alla fentermina migliorando la trasmissione
dopaminergica. Ma la PEA è una molecola naturale sintetizzata dal
cervello e non produce effetti collaterali. Inoltre, la PEA agisce potentemente
sugli stati depressivi. In questo modo, la sua azione soppressiva sull’appetito
offre anche il vantaggio di produrre effetti positivi sull’umore,
il che, a sua volta, ha ricadute ulteriormente positive sul controllo
dell’appetito, soprattutto di carattere nervoso.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Alle dosi consigliate non sono noti effetti indesiderati. In gravidanza
e durante l’allattamento consultare il medico. Controindicato nell’ulcera
gastrica, ernia iatale, occlusione intestinale. Si consiglia l’assunzione
dell’integratore a distanza di almeno 2 ore dal trattamento con
farmaci.
BIBLIOGRAFIA
|