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PROPRIETÀ DEI COMPONENTI
Abies alba:
La fondamentale proprietà dell’Abete bianco è quella
di alleviare i disturbi connessi con le affezioni polmonari.
È efficace come anticatarrale e blando disinfettante delle vie
urinarie. Eccellente rimineralizzante, il gemmoderivato favorisce la fissazione
di calcio nelle ossa, stimola l’accrescimento staturo-ponderale
ela produzione di globuli rossi. È indicato soprattutto nei bambini,
nelle decalcificazioni ossee, nel rachitismo,nelle carie dentarie,nelle
ipertrofie dei gangli linfatici.Produce anche risultati interessanti nella
piorrea alveolo-dentale, nell’osteoporosi e nella consolidazione
delle fratture ossee.
Betula pendula:
Questa pianta contiene tannini, resine, olio essenziale, betulina, glucosidi.
La proprietà fondamentale della Betulla è quella di stimolare
la diuresi senza indurre alcun effetto secondario. Per questo è
usata per ridurre gli edemi sia di origine renale che cardiaca, per diminuire
il tasso di albumina nelle urine e per favorire l’eliminazione di
acido urico. Le sostanze in essa contenute riducono il riassorbimento
di acqua, sodio, cloro e scorie azotate da parte del rene, favorendo la
produzione di urina e svolgendo quindi un’azione depurativa.Tutte
le parti utilizzate della Betulla possiedono azioni similari: la loro
azione più importante si concentra sui reni e sul tratto urinario
e possono essere utilizzate efficacemente per cistiti e altre infezioni
del sistema urinario e per la calcolosi renale.
Associate a queste azioni vi sono le attività antiifiammatoria
e colagoga, che rendono la pianta utile nel trattamento di situazioni
complesse come la gotta, i problemi reumatici, artritici e dermatologici.
Grazie alla sua azione diaforetica può essere utilizzata anche
in quei casi di affezione reumatica acuta con febbre e sintomi di autoimmunità.
Carpinus betulus:
L’organospecificità della gemma del Carpino è elettivamente
diretta al rino-faringe, alla trachea e alle mucose respiratorie. Ha un’azione
antinfiammatoria, anticatarrale, sedativa della tosse e cicatrizzante
delle mucose affette da processi flogistici e riduce gli spasmi delle
prime vie respiratorie.Trova indicazione nelle rino-faringiti croniche
e spasmodiche, nelle tracheiti e nelle tracheobronchiti. P. Henry considera
questo gemmoderivato uno stimolatore della produzione di piastrine. È
il rimedio delle trombocitopenie acquisite o secondarie in virtù
della sua capacità di stimolare la linea megacariocitaria, provocando
un aumento quantitativo delle piastrine. La sua prescrizione riesce ad
accorciare i tempi di sanguinamento.
Fagus sylvatica:
Importante rimedio renale utile per la sua azione diuretica nella calcolosi
renale; è anche indicato nell’insufficienza renale iniziale
da nefroangiosclerosi, nella ritenzione idrica, nell’obesità
e nell’ipercolesterolemia.
Juniperus communis:
Contiene come principi attivi olio essenziale, pinene, limonene, idrocarburo,
junene, acidi glicolico, glicerico, ascorbico, formico, malico, resina,
juniperina, flavonoidi, proteine, pentosani. La più importante
proprietà del Ginepro è quella di aumentare la diuresi;questa
attivit è utile ai reumatici, agli artritici e ai gottosi.È
inoltre un disinfettante delle vie urinarie e respiratorie,è un
valido stimolante della digestione, un antifermentativo intestinale, un
espettorante e un sedativo della tosse.
Olea europea:
Alcune sostanze presenti in questa pianta sono dei validi antagonisti
dei radicali liberi. L’Olivo combatte varie specie reattive dell’ossigeno
e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule(fenomeno
chiamato perossidazione lipidica). È noto che le LDL esposte ai
radicali liberi vanno incontro ad un processo ossidativo, e questo è
il meccanismo che scatena l’evoluzione della malattia aterosclerotica.
Altri studi suggeriscono che gli antiossidanti presenti nell’olivo
potrebbero avere, grazie alle attività suddette, azione cardio
e vasoprotettiva nell’uomo.
Rosa canina:
È una pianta molto ricca di acido ascorbico (vitamina C),accompagnata
da altri acidi organici. Importante è il contenuto di flavonoidi
e soprattutto di antocianidine.
La vitamina C è essenziale in molti processi ossidativi, ad esempio
sintesi di collagene e di carnitina, inoltre favorisce l’assorbimento
intestinale del ferro. Ha anche una buona azione antiossidante, in associazione
con vitamina A, vitamina E e selenio.Tale azione antiossidante è
presente nella forma naturale estrattiva ma assai meno in quella sintetica.
Le riserve di vitamina C si esauriscono rapidamente sotto sforzo, per
cui è importante che chi fa sport ne assuma in buone quantità.
Rosmarinus officinalis:
Il Rosmarino è uno stimolante nervino e circolatorio,che in aggiunta
agli effetti tonificanti e calmanti sulla digestione, viene utilizzato
allorquando esista una tensione psicologica, come ad esempio nella dispepsia
flatulenta, mal di testa o depressione associati a debilitazione. Esercita
un’azione neurotonica e riequilibrante regolarizzando lo stato epatodigestivo,
l’attività della flora batterica simbionte e disintossicando
l’organismo.
L’azione coleretica è stata confermata dalla sperimentazione
su animali, allo stesso modo è stata confermata l’attività
diuretica. Le proprietà antiossidanti sono dovute all’acido
rosmarinico e soprattutto ai diterpeni per i quali è stata valutata
l’efficacia in diversi modelli sperimentali. Essi svolgono anche
attività colecistocinetiche e inibitrici della sintesi di prostanoidi
e quindi antinfiammatorie. Ottimo attivatore metabolico, estende la sua
azione a quasi tutte le più importanti vie metaboliche, eccetto
quella glucidica.
Rubus fructicosus:
Contiene un insieme di sostanze miorilassanti, è un interessante
antispastico. Il Rovo esercita un’azione frenante sul lobo anteriore
dell’ipofisi e regola in particolare la secrezione ovarica.La fragarina
contenuta nel Rovo induce un rilassamento della muscolatura uterina, eliminando
così le contrazioni secondarie. Utile anche nelle enterocoliti
e nelle metrorragie.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Alle dosi consigliate non sono noti effetti indesiderati, in gravidanza
e durante l’allattamento consultare il medico. Non superare le dosi
consigliate.
BIBLIOGRAFIA
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