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PROPRIETÀ DEI COMPONENTI
Calendula officinalis:
Le principali attività sono legate alla sua azione antiinfiammatoria,
antisettica, antispastica. Le proprietà antiinfiammatorie sono
attribuibili agli alcooli triterpenici e alla contemporanea presenza di
quantità elevate di manganese e di carotene mentre gli oli eterici
e flavonoidi svolgono un'azione antisettica e cicatrizzante. La proprietà
vulneraria è determinata da un aumento dell'attività fagocitaria
del S.R.E., dall'incremento di fibrina che porta rapidamente alla chiusura
delle ferite e alla formazione di tessuto di granulazione. La presenza
delle mucillagini garantisce attività emollienti, lenitive, rinfrescanti,
riepitelizzanti e contemporaneamente isola e protegge le parti irritate
e ne condiziona il grado di umidità. L'uso esterno risulta essere
l'impiego più comune della Calendula, nel trattamento di pelli
secche, screpolate, delicate, facilmente arrossabili e pruriginose.
È documentata la sua azione in tutti i generi di ferite e piaghe
che stentano a guarire e con facile sovrapposizione batterica, nei ritardi
della cicatrizzazione, ulcerazioni, ustioni, foruncoli, eczemi.
Arctium lappa:
Ottimo drenante a livello epato-biliare, permette l'eliminazione delle
tossine da parte dell'organismo soprattutto a livello della pelle. La
sua azione locale è rivolta principalmente al trattamento delle
problematiche a livello cutaneo favorendo l'eliminazione delle tossine
prodotte dall'organismo, come nel caso di dermatosi quali acne, eczemi,
crosta lattea.
Hamamelis virginiana:
L'azione svolta è di tipo astringente, antiflogistica, emostatica
e vasocostrittrice. L'azione antiflogistica si esplica attraverso la stabilizzazione
delle cellule vascolari mentre l'azione astringente si esplica sulla chiusura
delle membrane cellulari e riduce la permeabilità capillare. All'inizio
della sua storia farmacologica, veniva usata esclusivamente per lenire
l'arrossamento cutaneo provocato dal sole, prevenire l'eritema e l'invecchiamento.
Infatti, le donne dedite al lavoro dei campi trovavano da sempre in essa
un efficace aiuto per mantenere la pelle chiara e vellutata. Ancora oggi
offre un'efficacia difficilmente sostituibile negli arrossamenti spontanei
della pelle (couperose).
Helichrysium italicum:
I principali componenti della pianta sono flavonoidi (flavonoidi incolori,
elicrisine) calconi colorati, lattoni sequiterpenici, acido caffeico,
acido clorogenico, oli essenziali e fitosteroli. È tradizionalmente
noto l'uso della pianta nelle malattie della pelle, per la sua attività
antiallergica, antieczematosa e antipsoriasica giacchè attenua
il prurito e favorisce i processi di rigenerazione dell'epidermide. Aiuta
a lenire le ustioni, a curare gli eritemi solari ed agisce nella regressione
dei geloni e degli edemi dovuti a stasi del microcircolo.
In base a studi condotti, l'elicrisio agisce secondo un meccanismo antireazionale
ACTH e cortisonosimile. I composti sterolici e triterpenici, in esso presenti,
sono da considerarsi dei preormoni, in quanto l'organismo, specie in caso
di deficit, può trasformarli in ormoni corticosurrenalici.
Hypericum perforatum:
Trova indicazione terapeutica per l'attività antinfiammatoria,
cicatrizzante, antisettica. Per uso esterno, infatti, è indicato
in particolar modo nel trattamento nei confronti dei retrovirus (stomatite,
gengivite, Herpes simplex labiale e genitale): i terpenoidi, i composti
fenolici e gli alcaloidi interferiscono con i meccanismi di replicazione
virale e bloccano i processi di maturazione dei virioni.
Mahonia aquifolium:
I suoi principi attivi vengono estratti dalla corteccia della radice della
pianta. Essi inibiscono l'enzima lipoossigenasi riducendo così
l'infiammazione. Ha inoltre poteri antiossidanti, azione antistaminica
e anticolinergica, in particolare incrementa la produzione di linfociti
T. Ha una significativa attività antimicrobica su batteri, clamidie,
virus, funghi e protozoi. Grazie a queste caratteristiche viene usata
con successo, tra l'altro, nelle disfunzioni della pelle.
Malaleuca alternifolia:
È conosciuta soprattutto per il suo potere germicida.Viene utilizzata
con successo nelle infezioni cutanee sia da batteri che da funghi. Stimola
i processi riparativi, svolge azione antinfiammatoria ed antipruriginosa.
Mimosa
tenuiflora:
È' indicata maggiormente nel trattamento antiflogistico ed antiedematoso.
Grazie all'azione delle saponine triterpeniche (presenti anche nella Calendula
officinalis) viene inibita: a) la migrazione dei leucociti verso i siti
infiammati depotenziando la flogosi, b) la depolimerizzazione dei glicosoamminoglicani
del tessuto connettivo perivascolare preservando la corretta permeabilità
vascolare e limitando il rischio di edema. I fitosteroli, invece, possiedono
proprietà antinfiammatorie dovute all'inibizione della biosintesi
delle prostaglandine PGE2 e PGF2±. L'azione antiflogistica ed antiedematosa
delle saponine triterpeniche e dei fitosteroli è rafforzata dalla
componente tanninica, particolarmente abbondante nella corteccia e negli
estratti glicolici di Mimosa tenuiflora. Infatti i tannini hanno marcate
proprietà astringenti; questi composti interagiscono con le proteine
di superficie della pelle formando uno strato protettivo che limita sia
lo sviluppo batterico sia la secrezione da parte del tessuto infiammato.
L'effetto antibatterico e antifungino è aspecifico e si rivolge
su funghi, lieviti, batteri Gram+ e Gram-.
Oenotera biennis:
Tra le qualità terapeutiche dell'onagra è da mettere in
evidenza l'apporto di acido gamma linoleico, presente nell'olio, ottenuto
dalla spremitura dei semi. Uno scarso apporto di questo acido, infatti,
è responsabile di problematiche, quali eczemi, ritardo della crescita,
ipercoagulazione ed alterazione della sintesi di prostaglandine (PGE1),
sostanze responsabili degli stati infiammatori. L'olio di onagra, inoltre,
viene impiegato nel trattamento dell'acne, dell’eczema atopico,
nella prevenzione della comparsa delle rughe e per favorire l'elasticità
della pelle.
Rosa moschata:
Cresce spontanea nella regione andina dove fu portata dagli europei. Il
suo olio ha un'azione rigenerante verso varie tipologie di cicatrici.
Dopo due / tre settimane di applicazione, è possibile osservare
un aumento della rigenerazione epidermica e della epidermopoiesi, con
aumento del ciclo di migrazione della cheratina dallo strato basale verso
lo strato corneo superficiale. Queste azioni consentono una rigenerazione
epidermica ed una normalizzazione del pigmento. L'acido trans-retinoico
(un isomero della vitamina A) contenuto nell'olio di Rosa moschata aumenta
il numero e l'attività dei fibroblasti del derma, migliora la microvascolarizzazione,
promuovendo una angiogenesi intensa dei piccoli vasi di dimensione normale
nel derma, conferendo al tegumento un'aspetto più terso e più
fresco ed una cute più elastica. È un ottimo rimedio anche
per le scottature solari, leviga cicatrici, attenua le rughe di espressione
e le macchie della vecchiaia, rigenera la pelle secca e sciupata.
Viola tricolor:
Contiene mucillagini che svolgono attività antinfiammatorie, emollienti
ed antipruriginose.Trova impiego nella cura delle affezioni cutanee, quali
acne, eczemi, psoriasi, crosta lattea, grazie alla presenza di flavonoidi.
Svolge un'efficace azione drenante in grado di contrastare il cattivo
funzionamento degli emuntori naturali: fegato, reni, intestino e soprattutto
pelle.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Da non usare in gravidanza, durante l'allattamento, nell'occlusione delle vie biliari, nella coletiliasi, nelle occlusioni intestinali. Alle dosi consigliate non sono noti effetti indesiderati.
BIBLIOGRAFIA
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